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Clemente Ciccarelli
Chimico farmaceutico, inventore della formula della pasta dentifricia “La Pasta del Capitano”.
(Petriolo, 7 novembre 1861 – Milano, 1938)
Nasce a Petriolo da Nicola Ciccarelli, farmacista e da Filomena Compieta. Dopo aver conseguito nell’ultima decade dell’Ottocento la laurea in chimica farmaceutica, alla quale aggiunge quella in veterinaria, Clemente prima di dedicarsi per intero alla bottega di famiglia presta servizio nel Regio Esercito, nel Savoia Cavalleria, all’epoca considerato il corpo d’élite delle forze armate.
È il 1900 Clemente frequenta il Corso da Ufficiale, ne esce da sottotenente, poi è promosso tenente, infine capitano, il grado con cui si congederà nel 1905. Per la guerra di Libia del 1911, pur facendo parte della riserva del Savoia Cavalleria, non sarà convocato. Le armate a cavallo non sono adatte a combattere nel deserto, a meno di non dotarsi di cavalli berberi.
I primi anni del Novecento coincidono con le gesta di Federico Caprilli, classe 1868, il capitano di cavalleria che mise a punto le moderne tecniche dell’equitazione, allora meglio conosciute come “sistema all’italiana”. Un uomo di sicuro fascino di cui il tenente Ciccarelli fu un devoto seguace, anche su altri fronti. Caprilli faceva infatti strage di cuori, nella migliore tradizione del periodo. Va ricordato che ogni romanzo rosa all’epoca vedeva un ufficiale di cavalleria nel ruolo di seduttore di giovani fanciulle.
Nulla di strano visto che anche l’affascinante tenente Ciccarelli, di stanza a Padova con il suo reparto, viveva un amore fortemente contrastato con la bella Nella, all’anagrafe Maddalena Vasoin, figlia di proprietari terrieri che non vedevano di buon occhio la frequentazione della loro “perla” con “quel gigolò impomatato”. Grazie alla complicità di uno zio di lei, sacerdote che officiò le nozze, la bella Nella ebbe la meglio e coronò il suo sogno d’amore con il giovane per il quale stravedeva.
Tornato borghese, Clemente Ciccarelli fa il possibile per capitalizzare l’esperienza in divisa in cui mette a frutto le sue conoscenze di chimico farmaceutico. La leggenda familiare racconta come il callifugo Ciccarelli, poi celebrato rimedio, fosse stato messo a punto per dare sollievo ai compagni d’arme.
Con grande senso del mestiere e degli affari il farmacista Clemente studia e rinnova antiche ricette preparando unguenti, elisir, collutori e persino una pasta dentifricia secondo una moda inglese che va dilagando in quel principio di secolo. La celebre Pasta del Capitano è un marchio di una linea di prodotti per l’igiene orale prodotti dall’azienda milanese e distribuiti in tutto il mondo. Il marchio è stato introdotto sul mercato nel 1905 e attualmente produce dentifrici, spazzolini, collutori, gomme da masticare, sistemi sbiancanti ed altri prodotti per l’igiene dentale.
La formula del dentifricio è stata inventata dal dottor Clemente Ciccarelli, di quella sentiremo parlare a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, abbinata a uno slogan molto costruito in casa: “La ricetta che imbianca i denti, un ottimo dentifricio diffuso ora in tutto il mondo per la sua bontà ed efficacia”.
Negli anni Venti del Novecento Clemente si trasferisce a Milano con Nella e i tre figli, Emilia, Nicola e Maria. Nel capoluogo lombardo acquisterà tre farmacie che diventeranno il nucleo dell’azienda di famiglia, dapprima ubicata dalle parti di piazza Napoli, per la precisione in via Favretto, poi non lontana dall’aeroporto di Linate, dove tuttora si trova.