Lu pruì di San Martì
Nel cuore dell’autunno, Petriolo celebra con gioia e partecipazione il suo patrono San Martino con “Lu prui’ de Sa’ Mmartì”, una festa popolare che unisce cultura, convivialità e sapori autentici del territorio. La manifestazione, organizzata da ProPetriolo 2000 con la collaborazione dell’associazione culturale L’Orastrana il patrocinio del Comune, si svolge ogni anno nel primo fine settimana di novembre, nella suggestiva Piazzetta San Martino.
Il nome dell’evento, curioso e profondamente legato al dialetto locale, racchiude in sé più significati. Secondo il Glossario dei dialetti di Macerata e Petriolo di G. Ginobili, “lu prui’” è innanzitutto il forellino al sommo della botte che segnala quando è piena – “Quanno vutta lu pruì, la vótte è ppina”. Ma può anche indicare una spia o un piccolo spiraglio. In ambito domestico, invece, il termine veniva usato per indicare la piccola dose di prova preparata in occasione delle grandi infornate di dolci e lievitati, per testarne la riuscita prima della cottura finale. Una porzione che veniva consumata subito, in famiglia.
Lo spirito della festa raccoglie tutte queste accezioni: qualcosa che anticipa, annuncia, mette in condivisione, in un clima di calore e partecipazione. “Lu prui’ de Sa’ Mmartì” si ispira anche alla tradizione contadina che, l’11 novembre, giorno di San Martino, segnava la fine della stagione agricola. Era il momento in cui si concludevano i lavori nei campi, si assaggiava il vino nuovo e ci si riuniva attorno a un pasto condiviso in allegria. Questa atmosfera rivive a Petriolo con stand gastronomici che propongono castagne, vin brulè, vino rosso, bianco e cotto, dolci tradizionali, ma anche due ricette tipiche locali: li frascarélli, piatto semplice a base di farina, e i celebri vincisgrassi. Il tutto accompagnato da musica dal vivo per tutte le età e da eventi culturali dedicati alla riscoperta della memoria e delle tradizioni popolari. Tra i momenti più attesi ci sono la passeggiata storica, arricchita dalle voci degli Stornellatori di Petriolo, che con le loro rime e canti improvvisati riportano in vita storie e personaggi del passato, e il laboratorio creativo per bambini, curato con passione dall’associazione Genitori Petriolo.

